giovedì 14 febbraio 2008

Come dare una buona impressione al lavoro con la posta elettronica.

Cosa rivelano sulle vostre qualità di manager i messaggi di posta elettronica che inviate? Molto, afferma David A. Owens, professore di management presso la Owen School of Management della Vanderbilt University. Secondo Owens, sono una finestra aperta sul vostro rango all'interno dell'organizzazione, sulle abitudini lavorative, sul livello di stress, e persino sulla vostra personalità.

Owens è un guru dell'analisi dei comportamenti aziendali che, a partire da un anonimo messaggio di posta elettronica, è in grado di determinare la posizione e il grado di anzianità del mittente all'interno dell'azienda.

I messaggi di posta elettronica dei manager di alto livello sono caratterizzati da un grado di formalità, un tono e una carenza di dettagli che sono meno evidenti nei messaggi dei manager di livello medio e basso.

Commenti poco spiritosi, smile e barzellette sono tipici dei messaggi dei manager di basso livello, la cui corrispondenza è meno formale e prevalentemente incentrata sulle attività.
La posta elettronica è un importante mezzo di comunicazione per i manager, ma affinché sia efficace è importante che sia usata con oculatezza.

Di seguito sono riportati 10 suggerimenti per un utilizzo e una gestione ottimali dei messaggi di posta elettronica:

1. La posta elettronica è un mezzo di comunicazione, ma non l'unico.
I messaggi di posta elettronica sono rapidi e pratici, documentano le discussioni e possono essere inviati in qualsiasi parte del mondo con un semplice clic. Lo svantaggio è che la posta elettronica può indurre i manager a pensare di poter gestire gruppi costituiti da molte persone attraverso regolari messaggi di gruppo.
Utilizzate la posta elettronica con oculatezza e non utilizzatela per la gestione della vostra azienda. Non raggiungerete tutte le persone che desiderate e non farete sentire la vostra presenza.
2. I messaggi devono essere concisi, e i temi di messaggi non devono protrarsi alle calende greche.
I messaggi il cui testo va oltre la dimensione dello schermo passano spesso in secondo piano e la loro lettura viene rimandata a fine giornata o al mattino seguente. È importante inoltre capire quando è giunto il momento di abbandonare la tastiera e affidarsi al telefono o andare a parlare di persona con l'interessato. È facile raggiungere il punto in cui un ulteriore messaggio di posta elettronica rappresenta uno spreco di tempo.
3. I messaggi devono essere chiari. Comunicate chiaramente il vostro messaggio.
L'oggetto deve essere chiaro e suscitare attenzione (e siate disposti a cambiarlo se l'oggetto del tema di messaggi cambia). È importante avere ben chiaro chi includere nel campo "A:" e chi nel campo "Cc:". Le priorità e le azioni da intraprendere devono essere espresse chiaramente, magari sotto forma di elenchi puntati, includete un pulsante di risposta o un altro tipo di meccanismo se volete sapere se tutti i destinatari hanno letto e capito il messaggio.
4. Incoraggiate le persone a rispondere con domande.
È come lasciare aperta la porta del vostro ufficio.
5. Risparmiate la collera per gli incontri a tu per tu.
Messaggi "adirati", astiosi o con commenti critici spesso si rivelano un'arma a doppio taglio, i messaggi troppo succinti, in quanto non accompagnati dall'espressione del volto o dal linguaggio del corpo del mittente, spesso risultano più bruschi di quanto si pensi. È più facile controllare i messaggi, e le emozioni, quando li si comunica di persona o per telefono.
6. Utilizzate commenti scherzosi, ma riducete al minimo l'uso di emoticon, smile e barzellette.
Gli smile consentono al destinatario di capire quando si sta scherzando, ma troppi messaggi scherzosi potrebbero rendere vani i vostri tentativi di scrivere messaggi seri.
E le barzellette? in alcune aziende sono proibite, inviatele o inoltratele a vostro rischio e pericolo, hanno più spesso un esito negativo che positivo, ma a tutti giova una risata ogni tanto, anche in questo caso, l'invio di troppe barzellette potrebbe rendere vani i vostri tentativi di inviare messaggi seri.
7. Impostate un intervallo di 5 minuti tra l'istante dell'invio e il momento in cui il messaggio viene effettivamente recapitato.
L'importanza di poter leggere BENE i messaggi prima che vengano effettivamente recapitati ai destinatari insomma bisogna lasciar passare 5 minuti che non guasta.
Se siete arrabbiati mentre vi accingete a scrivere il messaggio, alzatevi e fate una passeggiata o qualcos'altro prima di redigere il messaggio.
8. Organizzate la vostra giornata in modo da poter rispondere ai messaggi, o fatevi aiutare.
Cercate di ritagliare un momento nella vostra giornata lavorativa per rispondere ai messaggi, oppure delegate parte delle vostre responsabilità.
Quando è troppo tardi per rispondere a un messaggio? Mai, assicuratevi però di avere una spiegazione valida.
9. Se non sapete scrivere messaggi efficaci, frequentate un corso.
Fatevi aiutare dalla vostra segretaria o da un dipendente, la posta elettronica riveste un ruolo importante nella comunicazione con dipendenti, partner e altre persone, impossibile evitarla. Ricordate però che i lavoratori remoti e altre persone che non vi vedono regolarmente vi giudicano in buona parte sulla base dei vostri messaggi di posta elettronica.
10. Utilizzate il controllo ortografico e un thesaurus.
Al bando errori di ortografia e frasi contorte, vi fanno fare cattiva figura, ed evitate i luoghi comuni.



martedì 12 febbraio 2008

Gli auricolari lampeggianti, per chi vuole essere al centro dell'attenzione

Se siete esibizionisti, volete essere sempre al centro ell'attenzione ovunque siate, in palestra, in metropolitana, in autobus, a scuola, in giro per la città e siete dei patiti della musica dove non potete fare a meno della musica del vostro cantante preferito allora questo auricolare fa per voi!


Questi auricolari funzionano con dei LED azzurri che lampeggiano al ritmo della musica che state ascoltando, in questo modo non passerete inosservati sopratutto di sera!

Questo gadget si preannuncerà come il più trend e più in voga per il giovani!

Dovrebbe arrivare in Italia a breve.



lunedì 11 febbraio 2008

Nostalgia del calcio ... passato!

Dedicato a tutti i nostalgici inevitabilmente innamorati di un calcio che non c'è più!

* Noi che...finivamo in fretta i compiti per andare a giocare a pallone sotto casa;
* noi che...costretti alla regola di "portieri volanti" o " chi si trova para",
* noi che..."portieri volanti" e..."segnare da oltre centrocampo vale?" - Vale...vale tutto!
* noi che...quando si facevano le squadre, se venivamo scelti per primi ci sentivamo davvero i più bravi, i più importanti;
* noi che...l'ultimo che veniva scelto era sicuramente destinato ad andare in porta;
* noi che...avevamo sempre un soprannome possibilmente infamante ma nessuno si offendeva;
* noi che...chi arriva prima a dieci ha vinto;
* noi che...mentre facevamo finta di non sentire il richiamo della mamma quando incombevano le tenebre, c'era sempre qualcuno che diceva : "chi segna l'ultimo vince" incurante del punteggio che magari era in quel momento 32 a 1,
* noi che...abbiamo vissuto con terrore l'epoca delle "Espadrillas" con le quali ai piedi non si poteva giocare a pallone;
* noi che...se avevamo ai piedi le Adidas Tampico ci sentivamo piu' forti di Pelè;
* noi che...invece avevamo ai piedi le Tepa Sport,
* noi che...il pallone di cuoio sapevamo come era fatto perché lo vedevamo in Tv esclusivamente ad esagoni bianchi e neri;
* noi che...capivamo il senso della seconda maglia quando in Tv bianco e nero mandavano le immagini del derby Milan-Inter
* noi che...o il SUPER TELE (in mancanza d'altro) o l'ELITE (lo standard) o il TANGO DIRCEU se andava di lusso o nei giorni di festa
* noi che... non potevamo sederci sul pallone altrimenti diventava ovale;
* noi che...il proprietario del pallone giocava sempre anche se era una schiappa e non andava nemmeno in porta;
* noi che...anche senza la traversa non avevamo bisogno della moviola per capire se era goal. "Goal o rigore" metteva sempre tutti d'accordo;
* noi che...al terzo corner è rigore;
* noi che..."rigore seguito da goal è goal" ;
* noi che..."siete dispari posso giocare?" - "Eh non lo so, il pallone non è mio (nel caso in cui il pretendente fosse uno scarso)!";
* noi che..."mi fate entrare?" - "Si basta che ne trovi un altro sennò siamo dispari";
* noi che...riconoscevamo i calciatori anche se sulla maglietta non c'era scritto il nome;
* noi che..."Una vita da mediano" (Oriali-Ligabue) era già una filosofia di vita;
* noi che...il n° 1 era il portiere, il n°2 ed il n°3 i terzini destro e sinistro, il n° 4 il mediano di spinta, il n° 5 lo stopper,
il n° 6 il libero, il n° 7 l' ala destra, il> n° 8 una mezzala , il n° 9 il centravanti, il n° 11 l'altra punta possibilmente mancina,
il n° 10 la mezzala con la fascia di capitano perchè era inevitabilmente il piu' bravo;
* noi che...perché un giocatore entrasse in nazionale doveva fare una trafila di 2/3 anni ad alto livello;
* noi che...gli stranieri al massimo 2 per squadra e li conoscevamo tutti;
* noi che...dormivamo con le figurine Panini sotto il cuscino ;
* noi che...quando aprivamo le bustine intonse pregavamo per non trovare triplone o quadriplone PILONI ; il 2° mitico portiere della Juve che non aveva mai giocato una partita per colpa di ZOFF;
* noi che...avevamo in simpatia Van de Korput per il nome e Bruscolotti perché sembrava più vecchio di nostro padre
* noi che...il calcio in Tv lo guardavamo solo la Domenica ed il Mercoledì;
* noi che...il sabato mattina eravamo terribilmente stanchi perché la sera prima avevamo visto Cesare Cadeo dopo Premiatissima;
* noi che...la Domenica alle 19,30 vedevamo un tempo di una partita di calcio;
* noi che...vivevamo in attesa di 90° minuto e ci sentivamo protetti dalle figure paterne di Paolo Valenti, Necco da Napoli, Bubba da Genova, Giannini da Firenze, Vasino da Milano, Castellotti da Torino, Pasini da Bologna,Tonino Carino da Ascoli, Stroppa "riporto" da Bari o Lecce
* noi che...la Stock di Trieste è lieta di presentarvi...papapà...papapà ...papapapaaaaaa...paparapà ;
* noi che...Ciotti :..."scusa Ameri,scusa Ameri....clamoroso al Cibali"
(che nella nostra fantasia era piu' famoso di Catania);
* noi che..."tutta la squadra dell' Internazionale retrocede a protezione dei 16 m" (sempre Ciotti);
* noi che...ci ricordiamo i festeggiamenti del n. 1.000 della Domenica Sportiva;
* noi che...alla DS potevamo vedere i servizi della serie A, i goal della serie B, il Gran Premio, Tennis. Basket e la pallavolo senza doverci sorbire ore di chiacchiere per vedere 4 goal;
* noi che...Galeazzi l'abbiamo visto magro;
* noi che..."il piede proletario di Franco Baresi" (Beppe Viola); "Maradona ha mano cucita sotto il piede sinistro" (Gianni Brera);
* noi che...andavamo all'amica del cuore di quella che ci piaceva e le chiedevamo: "Dici a Maria se si vuole mettere con me?" Il giorno dopo tornava e la risposta era sempre la stessa: "Ha detto che ci deve pensare..."
* noi che...Maria ancora ci stà pensando!
* noi che...agli appuntamenti c'eravamo sempre tutti, anche senza telefonini;
* noi che...oggi viviamo lontani, ma quando usciamo di casa e giriamo l'angolo speriamo sempre di incontrarci con il pallone in una busta di plastica;
* noi che...oggi sorridiamo quando in Tv si inventano i più incredibili sondaggi tipo: "chi è stato il piu' forte giocatore di tutti i tempi: Pelè o Maradona?" senza considerare che di Pelè abbiamo visto sempre gli stessi 4/5 goal;
* noi che...se incontriamo per strada Biscardi vorremmo investirlo;
* Voi che...questo giocattolo ce lo avete rotto... brutti bastardi!



Nokia N78, l'erede del Nokia N76.

Il Nokia N78 è uno smartphone con sistema operativo Symbian S60 ha un design standard Nokia , scocca monoblocco e dimensioni compatte come il Nokia N73 e N76.

La banda è UMTS/GSM provvisto di tecnologia HSDPA per il trasferimento dei dati, fotocamera da 3,2 megapixel, una seconda fotocamera che verrà utilizzata per le videochiamate, display da 2,4 pollici con risoluzione 240x320pixel e a 16 milioni di colori, connettività Wi-fi, Bluetooth, radio, MP3 e GPS integrato come il Nokia N95 solo che questo si prospetta come l'erede del Nokia N76.






Dovrebbe essere disponibile già da primavera.



Modu, il cellulare che cambia look e funzionalità secondo le vostre esigenze

La società israeliana Modu ha costruito un cellulare già definito ‘camaleonte’ ossia in grado di trasformarsi a seconda delle esigenze.


Il telefonino è quindi semplicemente un modulo ridotto alle funzioni essenziali, ma può essere modificato a seconda delle proprie esigenze con delle ‘jacket’ che lo trasformano di volta in volta in lettore MP3, navigatore satellitare, console giochi, cornice digitale, fotocamera.

Allego un video per capire meglio le funzionalità:




Modu sarà in commercio per la fine dell’anno. Secondo le indiscrezioni in Italia sarà TIM ad avere l’esclusiva e sarà in vendita a un prezzo indicativo di 200 €.



Abbonati gratis ai feed RSS

Ti è piaciuto il post? Iscriviti e ricevi gratis i futuri articoli via e-mail inserendo il tuo indirizzo qui sotto: